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Il mistero della moneta che perdeva potere

Libro sfogliabile illustrato a matita — Leo, Anna e la maestra Elena scoprono l'inflazione.

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Pagina 2C'era una volta, in una valle circondata da montagne altissime, una città chiamata Monetopoli. Era un luogo speciale dove tutti gli abitanti avevano imparato a rispettare il valore delle cose. Nella classe quarta della scuola Arcobaleno, Leo e Anna stavano entrando in aula, pronti per una nuova lezione. ”Oggi parleremo di un mistero,” disse Leo con gli occhi che brillavano. ”Il mistero della moneta che cambia forma!”.
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Pagina 3La maestra Elena entrò in classe con un grande sorriso. Sulla lavagna aveva disegnato una moneta gigante. ”Bambini,” esordì, ”sapete che i soldi possono perdere potere senza che nessuno li tocchi?”. Tommaso alzò la mano, incuriosito. La maestra gli diede una moneta da due euro. ”Questa moneta oggi è forte,” spiegò Elena, ”ma dobbiamo capire cosa la rende debole.
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Pagina 4Immaginiamo il gelato,” continuò la maestra rivolgendosi a Leo. ”Due anni fa, con questa moneta, potevi comprare un cono con tre gusti e la panna. Oggi, lo stesso gelataio ti darebbe solo due gusti.” Leo guardò la moneta sorpreso. ”È come se la moneta si fosse rimpicciolita?” chiese. La maestra annuì: ”Si chiama inflazione. I prezzi salgono e il potere della tua moneta diminuisce.
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Pagina 5Anna alzò la mano. ”Ma perché i prezzi aumentano, maestra?”. Elena prese una mela rossa dal suo cestino. ”Pensa al viaggio di questa mela, Anna. Se il carburante per il camion costa di più, o se il contadino deve pagare di più l'acqua per l'albero, il prezzo della mela alla fine deve salire per coprire tutti i costi. Ogni piccolo pezzetto del viaggio cambia il prezzo finale.
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Pagina 6Nel pomeriggio, Leo andò a trovare suo nonno Valerio nel suo laboratorio di legno. Gli raccontò della lezione della maestra. ”Vedi, Leo,” disse il nonno posando una vecchia pialla, ”prezzo e valore sono due cose diverse. Il prezzo è quello che paghi, ma il valore è l'importanza che quella cosa ha per te. Una cosa costosa può valere poco se non ti serve, mentre un vecchio libro può avere un valore immenso.
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Pagina 7Îl giorno dopo, la maestra Elena organizzò un gioco: il Mercato di Monetopoli. Tommaso aveva preparato dei bellissimi disegni di astronavi da vendere, mentre Giulia voleva acquistarli usando dei gettoni colorati. ”Io ne voglio tre!” esclamò Giulia. Ma ”Tommaso scosse la testa: ”Ne ho solo due rimasti, quindi ora costano tre gettoni l'uno!”.
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Pagina 8Leo osservava la scena. ”Perché hai alzato il prezzo, Tommaso?”. Tommaso spiegò: ”Tutti vogliono le mie astronavi, ma io ne ho poche. È la legge della domanda e dell'offerta!”. Leo sorrise e gli offrì un gettone extra. ”Allora ne prendo una io prima che finiscano!”. Avevano appena imparato che quando una cosa è rara e molti la vogliono, il suo prezzo sale.
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Pagina 9Durante l'intervallo, Giulia e Anna parlavano dei loro risparmi. ”Se i prezzi continuano a salire,” disse Giulia guardando il suo salvadanaio, ”forse i soldi che ho messo da parte non basteranno più per la mia enciclopedia.” Anna la rassicurò: ”Per questo la maestra dice che dobbiamo conoscere il valore del denaro. Se capiamo come funziona, possiamo proteggere i nostri sogni.
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Pagina 10Quella sera, Leo e Anna guardarono il tramonto sopra i tetti di Monetopoli. Ora sapevano perché la moneta sembrava perdere potere, ma sapevano anche come difendersi. Conoscere l'economia non era più un mistero, ma una grande avventura. ”Î nostri sogni sono al sicuro,” disse Leo. ”Perché ora sappiamo quanto valgono davvero.

Disegni a matita di Salvo Portelli. Sfoglia con i pulsanti: il testo sotto ogni tavola è la stessa pagina, leggibile anche ad alta voce.